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Il progetto dell'istituto acese è stato finanziato per un milione di euro nell'ambito dell’iniziativa “A Scuola di Open Coesione (ASOC)”, coordinata dalla Presidenza del Consiglio

PCTO ASOC 2022- Mensione speciale al Bio Generation TEAM

La scuola è una palestra importante per sviluppare competenze e capacità, non è soltanto la casa privilegiata per la trasmissione dei saperi e delle abilità. Al Liceo Archimede di Acireale, da sempre uno dei più innovativi a livello nazionale, questa regola dell’equilibrio fra competenze e conoscenze la conoscono e la applicano bene da tempo, con grande beneficio per gli studenti, incredibile valore aggiunto per le famiglie, forte coinvolgimento dei docenti e buon ritorno di visibilità per l’istituto scolastico. Nell’ambito dell’iniziativa “A Scuola di Open Coesione (ASOC)”, coordinata dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, uno dei cinque premi speciali a livello nazionale è toccato al progetto del Team BioGeneration del Liceo Archimede. Nella competizione regionale il gruppo di studenti della scuola acese ha conquistato la seconda posizione.

Finanziamento da un milione

ASOC, come si legge sul sito istituzionale, è “un percorso didattico innovativo finalizzato a promuovere e sviluppare nelle scuole italiane principi di cittadinanza attiva e consapevole, attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali”. Il percorso inoltre permette di “sviluppare competenze digitali, statistiche e di educazione civica, per aiutare gli studenti a conoscere e comunicare, con l’ausilio di tecniche giornalistiche, come le politiche pubbliche, e in particolare le politiche di coesione, intervengono nei luoghi dove vivono”. Cosa hanno fatto di pregevole gli studenti acesi per guadagnarsi un riconoscimento a livello nazionale? Rispettando le consegne previste dall’iniziativa ministeriale, il team ha scelto di monitorare il progetto “Utilizzo di biomassa da canapa industriale per la produzione di energia e nuovi biochemicals”, finanziato dall’Unione Europea e dal Fondo di rotazione per quasi un milione di euro (esattamente 938.527,45 euro), avviato il 2 maggio del 2019, la cui conclusione era prevista per il primo marzo dello scorso anno, ma attualmente è stata prorogata.

Scoprendo l’Agenda 2030

Beneficiario del progetto è stato il CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, di cui una sede è ad Acireale. Le somme finora spese ammontano a circa la metà dello stanziamento; le attività principali svolte sono state quelle di ricerca e di trasferimento verso le imprese. Prendendo in mano questo progetto dell’Unione Europea, esaminandolo e sviscerandolo in ogni suo aspetto, verificandone l’impatto sulla produzione di energia e di prodotti biochimici, analizzandone la conformità ai criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica di Agenda 2030, il team di studenti liceali di Acireale ha prodotto quattro report e ha generato un elaborato creativo finale che è valso l’interesse degli organizzatori a livello nazionale. Nella motivazione si legge infatti che il riconoscimento è stato assegnato “per aver condotto un’approfondita ed esauriente ricerca sul contesto tematico di riferimento (riutilizzo della canapa) a partire dai dati e dalle informazioni ricavate sul progetto osservato”.

Il lavoro degli studenti

In quasi tre mesi di attività, studentesse e studenti di BioGeneration, alunni della classe 4E insieme a una piccola minoranza della 4AS, coordinati dalle docenti Marinella Sciuto e Felicia Cutolo e guidati da consulenti di progettazione europea, hanno incontrato ricercatori, studiosi, imprenditori e startupper; hanno svolto alcune visite aziendali ed istituzionali; hanno partecipato a momenti pubblici di presentazione e discussione della loro idea; hanno allestito insieme alla scuola il Green Deal Europeo cui ha partecipato pure il Vescovo della Diocesi Antonino Raspanti; hanno documentato con un sito Internet e sui social tutta la loro attività. In tre mesi, cimentandosi anche nel giornalismo, sono diventati bravi cittadini, sviluppando grande senso critico, spirito imprenditoriale e una non comune capacità di interpretazione e valutazione dei progetti finanziati con risorse pubbliche. Adesso le meritate vacanze estive, con la consapevolezza di aver svolto un lavoro veramente interessante.

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